martedì 28 ottobre 2014

Verità o leggenda? Il serpente di Bergiola.Il serpente che si nutre di morti...

Bergiola oggi
La cosa è davvero inquietante. Di storie in Garfagnana se ne raccontano a bizzeffe, storie fantastiche di essere soprannaturali, streghe, folletti, fantasmi, ma essere arrivati perfino a sottoscrivere un documento ufficiale per giurare sulla presenza di mostri giganteschi è la prima volta che la sento...Tutto questo che sto per raccontare nasce nell'alta Garfagnana ai confini con la Lunigiana.Questo paese si chiama o meglio si chiamava Bergiola ed è nel comune di Minucciano e solamente da pochi decenni circola la leggenda (di solito le leggende hanno secoli) del serpente di Bergiola.Prima di addentrarci in tale leggenda (che per molti è la pura verità) prendiamo in considerazione la storia del piccolo borgo che ci aiuterà a comprendere come poi il mito abbia potuto nascere ed essere tramandato ai giorni nostri.Bergiola è situata a 550 metri sul livello del mare, lungo una via di transumanza usata fin dai tempi antichi.Notizie sul castello locale appaiono già nel 1308 nello statuto di Lucca quando si racconta che il paesello doveva portare un cero per la festa di Santa Croce;appartenuto poi ai marchesi Malaspina tornò poi ad essere sottomesso a Lucca.La sua storia si è sviluppata attraverso i secoli senza particolari problemi fino a quel tragico 7 settembre 1920 quando un devastante terremoto colpì l'intera Garfagnana e significò per Bergiola una dolorosa fine.Il paese venne completamente devastato dal terremoto e senza se e senza ma fu immediatamente
Una veduta di Bergiola
abbandonato.Da quel giorno il paese divenne sinonimo di paese fantasma, di luogo oscuro.Dato l'abbandono era sempre più difficile raggiungerlo.La vegetazione si era fatta fitta e in questo clima di mistero e paura cominciarono a circolare le voci con sempre maggior insistenza che a Bergiola in certi periodi dell'anno ci si poteva imbattere in un mostruoso serpente nero  chiamato dai pochi sfortunati che giurano di averlo visto con il nome (che non lascia presagire niente di buono) di "Devasto".Distrugge infatti tutto quello che trova nel suo cammino e quando si muove fra i ruderi di Bergiola il rumore terrificante del suo passaggio si sente anche nei paesi vicini.Il suo aspetto non è per niente rassicurante ,le sue dimensioni sono notevoli, due tre metri di lunghezza per circa quindici centimetri di diametro,la sua testa non somiglia per niente a quella di un comune serpente ma bensì a quella di un furetto .Il luogo dove si dice che abbia dimora e la vecchia cisterna dell'acqua .Ma è la notte che "Devasto" da il "meglio di se" perchè non si fermerebbe solo a Bergiola, ma la notte proseguirebbe il suo cammino per Pieve San Lorenzo recandosi al cimitero e trascorre le ore buie nutrendosi dei corpi dei defunti.Notizia ancor più strabiliante è che testimoni dicono che il serpente è maschio ma che riesce a riprodursi in maniera autonoma, fecondandosi cioè da solo.Alcuni si dice che per lo spavento siano ricorsi alle cure dell'ospedale,altri giurano che mai più metteranno piede a Bergiola Tutto incredibile direte voi e anch'io sono d'accordo, solo storie, solo fantasie che andranno a rimpinguare le memorie di tante altre leggende
la cisterna d'acqua dove
 si nasconderebbe il serpente
garfagnine...ma non è così,i testimoni che ritengono con sicurezza di essersi imbattuti in tale mostro non ci stanno a questi discorsi e pertanto hanno sottoscritto un documento notarile dove affermano che le loro dichiarazioni sono assolutamente vere. E pensare poi che l'ultima apparizione risale solo a pochissimi anni fa...