venerdì 3 ottobre 2014

Il costo della vita in Garfagnana negli anni '30...Quando la vita era dura ma bella...

Una banconota da una lira del 1935
Si dice sempre così..."Si stava meglio,quando si stava peggio".Ma una volta (economicamente parlando)e modi dire a parte i nostri nonni non se la passavano proprio bene (anche se adesso a quei tempi ci stiamo avvicinando a grandi passi)...Mi spiego meglio.Alcuni mesi fa la mia soffitta in una delle mie rare pulizie ha "restituito" un prontuario di prezzi di generi alimentari degli anni 30 del 1900 che apparteneva ad una zia della mia mamma (la zia Emma) che aveva una bottega "sul ponte" davanti al palazzo comunale di Gallicano.Era la classica bottega di una volta, vendeva generi alimentari, ma vendeva anche di tutto un po'. Correvano gli anni duri, eravamo in piena era fascista, la maggior parte delle persone si dedicava all'agricoltura e quelli che non erano contadini erano operai. Uomini e donne che nelle fabbriche della zona come la S.M.I o la Cucirini si sobbarcavano sulle loro spalle turni estenuanti, poi le bocche da sfamare erano tante. Una famiglia "normale" era composta da cinque o più persone, certe famiglie dovevano mettere a tavola anche per dieci, dodici familiari. Tutto questo mio ragionamento mi è sobbalzato nella testa quando ho letto proprio questo listino prezzi e ho fatto un raffronto con la vita di oggi, facendo così dei conti spiccioli per vedere quanto costava la vita in Garfagnana a quel tempo in modo che a 85 anni di distanza si potesse fare un paragone.Il riscontro è fatto su quello che oggi i miglior analisti economici chiamano "beni di prima necessita", per portare alcuni esempi ecco allora che : il prezzo del pane era di 1 lira e 50 centesimi (i prezzi sono riferiti al Kg), la pasta (rara) 2 lire,il riso 1 lira, lo zucchero era oro... ben 6 lire e 30, il caffè poi era fuori da ogni portata, un prezzo esorbitante tant'è che nel prontuario è
La vecchia bottega della Zia Emma
 (foto tratta
da "Gallicano in Garfagnana")
contemplato ma solo su ordinazione. A questo punto mi sono detto un'altra cosa, tanto per fare una comparazione il più reale possibile,  quant'era la paga giornaliera di un operaio della S.M.I  o della Cucirini Cantoni Coats? Scartabellando di qua e di là è venuto fuori che un operaio di media fra le due fabbriche prendeva circa 12 lire giornaliere(l'operaio donna prendeva la metà circa...).Pensate voi allora, solo per acquistare 1 Kg di pane ci voleva 1 lira e 50 centesimi (e con l'equivalente di una giornata lavorativa si acquistavano quindi otto pani, mentre ),mentre per comprare 1 Kg di zucchero serviva una mezza giornata di lavoro (per le donne intera).Facendo un raffronto superficiale se mettiamo sul piatto la giornata media lavorativa di oggi che si aggira intorno alle 55 € e quella di allora vediamo che 
adesso il pane che costa circa a 2 € al chilo ne possiamo acquistare quasi 28, per lo stesso chilo zucchero (che grosso modo viene intorno ad 1 € e 30 cent),adesso se ne possono comprare circa 40 Kg, mentre per la stessa pasta adesso ne possiamo acquistare 36 Kg mentre al tempo solo sei. Tempi duri anche per i fumatori, qui il prezzo variava dal tipo di tabacco consumato, il più conveniente era il tabacco comune (fatto con la rimanenza degli altri tabacchi) e costava una lira e le cartine per  fare le sigarette trenta centesimi. Alcuni la spesa per le cartine non se la potevano permettere e allora si utilizzavano le foglie della "rappa" del granturco. Comunque sia ecco due prezzi per chi desiderava sigarette "vere": le Moresca 1 lira e 50, le Nazionali 1 lira e settanta, le Macedonia due lire ...insomma fumare era un gran lusso.
Resta il fatto che la vita sarà stata economicamente più dura, noi forse avremo qualche "soldarello" di più per le tasche (per ora), ma loro avevano una cosa che noi non abbiamo: la voglia di aiutarsi gli uni con gli altri, lo spirito di sacrificio e una vita sicuramente più genuina e sincera...e questi pregi al supermercato non li vendono...