venerdì 14 novembre 2014

Le origini del dialetto garfagnino...Praticamente una Torre di Babele

Il dialetto è la nostra anima, è il nostro modo di esprimerci
La torre di Babele
 simbolo del dialetto garfagnino
è un segno che ci contraddistingue ma la Garfagnana (più di cento paesi raggruppati in 16 comuni su una superficie di 54.928 ettari) non ha un vernacolo unico, definito e quegli aspetti fonici e morfologici che fanno regola fissa in altri dialetti come ad esempio a Pisa (se sei di Pisa o della provincia niente cambia nel vernacolo)e in altri, qui in Garfagnana cambiano non sono mai fissi, ma si accentuano o si attenuano e cambiano di luogo in luogo (fra il vernacolo gallicanese e quello di Gorfigliano c'è quanto dal giorno alla notte), insomma addentrarsi nel nostro dialetto è un groviglio di supposizioni, di teorie e di deduzioni da far invidia alla biblica Torre di Babele. Mica che siano mancati gli studiosi, ah no! Mezza Europa si è interessata al modo di parlare dei garfagnini. Ne hanno scritto l'illustre professor Rolhs dell'università di Monaco, il professor Hubert dell'università di Zurigo,la bavarese Erika Bonin che addirittura nel 1952 pubblicò un saggio sul dialetto di Gorfigliano, lo svizzero Fauch tanto per gradire ha snocciolato così come se niente fosse trecento pagine sul dialetto di Vagli. In Italia la lista si allunga, il professor Bolelli dell'università di Pisa, il Bottiglioni di quella di Bologna, Ambrosi, Pieri insomma tutti con il "prof" davanti e con quali risultati ? Così dicono loro "positivi". Accidenti! Tanto positivi che io tutt'oggi povero
Alta Garfagnana Lago di Vagli
diavolo di un garfagnino non so a chi devo la grazia delle mie espressioni. Da quel poco (pochissimo) che ci è dato sapere il dialetto garfagnino secondo il prof  Bertoni ha una matrice comune nei dialetti emiliani, il Giannarelli ci dice ha infiltrazioni lunigianesi, a mio modesto avviso l'esimio linguista Giannini è quello che ci si avvicina di più. Considera la Garfagnana un mosaico di dialetti e la divide in tre aree linguistiche ciascuna con un proprio carattere fonologico: alta Garfagnana, da Vagli in su;media Garfagnana, con centro in Castelnuovo; bassa Garfagnana per i paesi che confluiscono su Gallicano Il dialetto garfagnino fa parte del gruppo garfagnino-versiliese, un dialetto di transizione tra il lucchese e il massese-lunigianese,con forti richiami emiliano-liguri (mamma mia che confusione!!!) questo soprattutto nei paesi non situati in valle ma sui crinali: l'alto garfagnino, è infatti per molti aspetti ancora più simile al massese-lunigianese con influenze emiliane nei comuni addossati al confine di tale regione. Le influenze di questo dialetto si fanno meno evidenti man mano che si ridiscende il Serchio e ci avvicina verso Castelnuovo e Gallicano, allora qui abbiamo anche delle influenze del dialetto lucchese ed è presente anche un fenomeno detto "toscanizzazione" è una tendenza moderna che riguarda sopratutto tutta la bassa valle,dovuta questa al fenomeno del pendolarismo,verso quelle zone dove il dialetto
Bassa Garfagnana,Gallicano
toscano D.O.C la fa da padrone.Andiamo però a vedere alcuni casi in cui  una caratteristica accomuna tutta la Garfagnana, t
ipico del dialetto garfagnino  è la sonorizzazione della "c" che suona quasi come una 'g'.Altra regola comune è l'amputazione,chiamiamola così, per meglio capirci dei verbi all'infinito: mangiare-"mangià"; bere-"be" dormire -"dormì"  , non c'è "re" che tenga, tutti tagliati via "Ballà, cantà,pià,sedè,vedè,piacè".Nel perfetto i verbi in ere terminano in "etti"io lessi "io leggetti" io vidi "io vedetti" e quelli in ire in "itti" io sentii "io sentitti" e così via...Tale pronuncia ci accomuna con i versiliesi e massesi probabilmente per il comune ceppo apuano, in quanto in antico le nostre terre non erano abitate dagli etruschi (come le altre zone toscane) ma dai liguri apuani.

Oggi il dialetto sembra quasi anacronistico, merce di contrabbando.Non si parla più, ci si vergogna,lo si considera come qualcosa di inferiore impresentabile.Eppure fu per molti secoli l'unico mezzo d'espressione.Ci si sentiva liberi da ogni inceppo della cultura, la fantasia non veniva ostacolata perchè era il modo di esprimersi più spontaneo, più diretto ed efficace...