lunedì 14 luglio 2014

Il Serchio,il nostro fiume.Storia e curiosità...

E' il nostro fiume.
Castelnuovo Garfagnana
Donne che lavano i panni in fiume
Quante volte nella stagione estiva ci siamo refrigerati con le sue acque, ma è bene dire che nei millenni i suoi servigi sono stati ben più nobili.Il Serchio per la Garfagnana è stato croce e delizia, ci siamo serviti delle sue acque per difenderci dai nemici,per lavarci (il bagno non esisteva ancora...) e lavare i panni e nei tempi moderni con la sua acqua abbiamo prodotto energia elettrica, ma però quando madre natura l'ha scatenato è stato fonte anche di distruzione.Oggi voglio provare in maniera abbastanza esauriente  a raccontare un po' di storia di questo fiume,(ci sarebbe molto da raccontare, magari quello che non riesco a fare oggi lo farò in post successivi).Si parla del Serchio ancor prima che della nascita di Cristo, lo troviamo citato per la prima volta dal geografo greco Strabone vissuto nel 64 a.C nel suo trattato "Geographica" nel quale narra della nascita di Pisa, avvenuta tra due fiumi confluenti,l'Arno discendente da Arezzo e il Serchio discendente dall'Appennino... Come!? Direte voi, il Serchio non confluisce nell'Arno...Ed ecco qui la prima curiosità.In tempi antichi il nostro fiume seguiva appunto un altro corso confluendo appunto nell'Arno nei pressi di Bientina (Pisa).Nel corso dei secoli è stato poi regimentato decine e decine di volte.Il Serchio è il terzo fiume della Toscana per lunghezza (111 km) dopo l'Arno e l'Ombrone e il secondo per portata.Il ramo principale nasce dal monte Sillano (m1864) e si riunisce al ramo denominato "Serchio di Gramolazzo" e continua poi per tutta la Garfagnana e la lucchesia per poi sfociare nel mar Tirreno, nella zona del Parco di San Rossore (Pisa). Nell'antichità era chiamato Auser, poi con i secoli modificato in Ausercolo,Auserclo,Serculo,Serclo,Serchium
il placido scorrere del Serchio nella valle
e infine Serchio.Il significato di tale nome è da ricondursi all' etrusco e significa Dio,divinità mentre per altri glottologi moderni deriva da una parola Ausa (pre ligure) che significa sorgente.Si narra anche di un miracolo avvenuto in queste acque quando il vescovo di Lucca Frediano deviò il corso del fiume salvando la città da sicura alluvione.La realtà in questo caso è un altra e afferma che il vescovo  Frediano (in carica dal 561 al 589) era un esperto di idraulica ed esegui dei lavori per deviare il corso principale del fiume che costantemente minacciava Lucca  e fece convogliare le sue acque nel mare (dove sfociano adesso) e non più in Arno come detto prima.Ricordiamo poi le sue tragiche alluvioni.Il fiume per la sua posizione e conformazione è storicamente esposto a repentine piene in seguito ad abbondanti precipitazioni.Fra le più rovinose ricordiamo quelle 1812 (7 morti) l'acqua entrò addirittura nella città di Lucca,quella del 1836 che ha il record di portata pari a 3200 metri cubi al secondo.Il Serchio è stato poi menzionato da grandissimi poeti come Dante,Ariosto,Pascoli,
l'antico mestiere del
 traghettatore sul Serchio
D'Annunzio,però io voglio chiudere così,con quello a me personalmente più caro: Giuseppe Ungaretti ( i genitori era originari di Lucca) che ricordava il Serchio in questi bellissimi versi della poesia


" I Fiumi " (1916)

"Questo è il Serchio
al quale hanno attinto
duemil'anni forse
di gente mia campagnola
e mio padre e mia madre"