venerdì 25 luglio 2014

San Jacopo come pochi lo hanno raccontato.Il santo,la sua chiesa e la gente di Gallicano

E' una delle più belle feste
Una vecchia foto della chiesa
 di San Jacopo in Gallicano illuminata a festa
di tutta la Garfagnana.Il Palio di San Jacopo è fra i più sentiti e partecipati di tutta la valle,con le dovute proporzioni la partecipazione dei gallicanesi è al pari a quella  dei contradaioli senesi.Borgo Antico,Bufali e Monticello (in rigoroso ordine alfabetico...per l'amor di Dio!!!) negli ultimi anni hanno raggiunto un livello eccelso:carri,costumi ,coreografie degno (senza esagerare) dei migliori spettacoli italiani.Pensare che un piccolo paese (il comune non arriva a  contare  4000 anime) riesca a partorire tutto questo è impensabile.Il lavoro di tutti i gallicanesi è encomiabile, chi non partecipa in prima persona nella sfilata aiuta certamente nelle sartorie,nell'organizzazione,nella costruzione dei carri...praticamente è uno spettacolo che non va descritto, ma visto.Oggi io voglio entrare un po' nelle viscere di questo Palio raccontandolo sinteticamente sotto due aspetti inconsueti e talvolta non tenuti in considerazioni.Il primo; è giusto anche sapere a chi è dedicato questo Palio.Chi era San Jacopo? e cosa ha fatto? San Jacopo (o Giacomo) fu uno dei 12 apostoli di Gesù,nato non si sa quando ma morto in Giudea nel 43 o 44 d.C, conosciuto come Giacomo di Zebedeo detto anche il maggiore per non confonderlo con l'altro apostolo Giacomo di Alfeo detto appunto il minore, si racconta appunto che  prima di incontrare Gesù tanto "santarello"
San Jacopo ritratto da Rubens esposto
 nel museo del Prado a Madrid
non fosse.Di mestiere  faceva il sensale di cavalli. Acquistava i cavalli al mercato promettendo al venditore di saldare il debito con il sopraggiungere del caldo, allorché si fosse tolto il cappotto e quando in pieno luglio il venditore si recava da Jacopo per riscuotere il dovuto, lo trovava ancora incappottato e pronto a dichiarare che «l'estate tardava a venire».Fatto sta comunque che Jacopo divenne fra i più fidati apostoli di Gesù. Dopo la morte di Gesù continuò la sua missione andò in Spagna per diffondere il Vangelo e in seguito ad un ritorno dell'apostolo in Giudea, re Erode Agrippa lo fece decapitare. I suoi discepoli trafugarono il suo corpo e riuscirono a portarlo sulle coste della Galizia in Spagna La tomba divenne meta di grandi pellegrinaggi nel Medioevo, tanto che il luogo prese il nome di Santiago (Santiago de Compostela) Divenne così (oltre a quello di Gallicano) anche il Santo Patrono di tutta Spagna.Secondo aspetto.Raccontiamo un po' della Chiesa maggiore di Gallicano a lui intitolata.La Chiesa di San Jacopo in stile romanico e collocata nella sommità del centro storico.Nata come chiesa castellana fu edificato intorno al 1100.L'edificio sostituì la vecchia chiesa dedicata quella a San Cassiano  che era collocata fuori dal borgo "deserta e così minacciata che non si spera di poter riparare".A causa di ciò fu precocemente abbandonata e con i resti di San Cassiano fu eretto San Jacopo e  sistemate le fortificazioni del castello.Ultima curiosità durante la guerra fra Lucca e gli eredi di Castruccio che coinvolse il castello di Gallicano,la chiesa risultò violata e alla cacciata dei ribelli dovette essere riconsacrata nuovamente.Infine nel 1390 fu consacrata Pieve.
Prima della sfilata: un gruppo
 di piccole api con l'ape regina
(Palio 2014 foto di Ismaele Saisi)

 Ecco qua, ho voluto raccontare il "mio" San Jacopo nella maniera che mi riesce meglio...il resto e il più bello è al meraviglioso spettacolo di questa sera.