mercoledì 3 giugno 2015

Le antiche strade garfagnine:La millenaria Via Francigena,una strada che cambiò il nostro modo di vivere

Mille anni fa e nei secoli successivi le vacanze non esistevano, anzi non erano proprio minimamente pensate e ci si spostava da casa per due motivi sostanziali considerati fondamentali per l'esistenza terrena e spirituale dell'uomo:per combattere le guerre o per fare pellegrinaggi. Una delle più importanti strade di pellegrinaggi passava anche dalla bella Garfagnana. Questa strada diventerà presto conosciuta a molti come la Via Francigena. La Francigena era una "selva" di strade,viuzze e di sentieri spesso paralleli,confusi, uniti e scissi dallo scorrere del tempo, in pratica qui vi si riversava un fiume di passione e di fede che trovava il suo passaggio anche in Garfagnana e nei suoi "hospitali".La Francigena o Franchigena, Francisca o Romea, come detto fa parte di un fascio di vie che conducevano dall'Europa centrale a Roma per fare pellegrinaggio e visita alla tomba dell' apostolo Pietro.Era nel medioevo una delle tre "peregrinationes maiores" insieme alla Terra Santa e a Santiago de Compostela.Per questo che l'Italia era percorsa da pellegrini di ogni sorta,molti si fermavano a Roma ma molti avrebbero poi proseguito fino al porto di Brindisi dove c'era l'imbarco per la Terra Santa.Nella maggior parte dei casi i
Le antiche direttrice della Framcigena
pellegrini seguivano le vecchie strade consolari costruite dagli antichi romani.Sopratutto i pellegrini,  provenienti dalla terra dei Franchi (la Francia), in età post carolingia cominciarono a passare le Alpi ed entrare in Italia in Val di Susa attraverso il colle del Moncenisio o del Monginevro, per questo motivo che il nome di questa strada fu "Francigena", cioè strada proveniente dalla Terra dei 
Franchi. Le notizie scritte più antiche della Via Francigena risalgono al 990 d.C, da una relazione dettagliatissima fatta da Sigerico arcivescovo di Canterbury di ritorno da Roma. L'arcivescovo inglese descrive 79 tappe del suo viaggio annotandole in un diario. Il testo originale della cronaca annota numerandole queste tappe toscane a noi vicine: 

"XXV Forcri, (oggi Porcari),XVI Luca, (oggi Lucca), XXVII Campmaior, (oggi Camaiore).XXX Aguilla, (oggi Aulla),XXXI Puntremel, oggi Pontremoli)"
Quindi si deduce che i primi itinerari scansavano la Garfagnana. Ma come ben detto e com'è importante sottolineare la Francigena non era propriamente una strada, ma piuttosto un fascio di vie, un sistema viario con molte alternative.Una di queste vie alternative al tracciato di Sigerico era appunto in Garfagnana,una direttrice del pellegrinaggio che portava in Pianura Padana e da qui su una delle varianti che conducevano nella Val di Taro (Parma), che scendeva poi in Lunigiana attraverso il Passo di Tea e in alternativa valicava il passo di San Pellegrino da Modena,dal quale fin dalla metà del 700 d.C salivano i pellegrini padani per giungere in Garfagnana .La via Francigena che passava in Garfagnana con il tempo prese sempre più importanza, per tre motivi:il primo perchè "saltava" tutta la costa
evitando così il pericolo di essere contagiati da febbri malariche derivanti dalle zone paludose vicine al mare, il secondo permetteva di evitare attacchi e saccheggi da parte di pirati ottomani che infestavano la costa in quel periodo e poi perchè questa garfagnina era la strada più breve per raggiungere tranquillamente Lucca ed andare a venerare anche il Volto Santo che si pensava nel medioevo rappresentasse il volto reale di Cristo. Attualmente infatti il tratto della variante "Francigena di Garfagnana" è chiamata "la Via del Volto Santo". Ogni paese in Garfagnana si trascina dietro di se il segno millenario di stirpi di "romei" diretti da San Pietro in Roma per il pellegrinaggio della vita,un interminabile impeto di fervore religioso che passava dai valici appenninici, collanti tra Lunigiana e Garfagnana,poi continuava negli "Hospitali" di San Michele,le Verrucole, oppure nel convento della Sambuca,procedendo sempre da nord si trovavano ben quattro spedali dipendenti dalla pieve di Fosciana (l’Hospitale S.Peregrini, L’Hospitale S. Reguli de Monteperpori, l’Hospitale S. Bartholomei de Saltello e l’Hospitale S. Marie de Buiti),da non dimenticare inoltre  Lo spedale “de Ysola Sancta” che era dipendente della pieve di Careggine, poi a Castelnuovo, Barga,il piccolo convento di San Bernardino (Mologno), due spedali erano anche nel plebanato di Gallicano (“Hospitale S. Concordii de Colle Ascinario e l’Hospitale de Garilliano”), tre nel plebanato di Loppia (l’Hospitale Pontis Populi, l’Hospitale de Calavurna” e la “Domus infectorum de Strignano”e infine l'antico monastero di Borgo a Mozzano. Sono molti quindi i luoghi che la storia ricorda come ospizi dove i pellegrini trovano conforto e preghiera oltre che un piatto caldo e un giaciglio accettabile. Anche gli ingegneri dovettero risolvere il fatto di agevolare il flusso di queste peregrinazioni in
Il Ponte di San Michele
Garfagnana,ed ecco che proprio in questo periodo nascono quei meravigliosi ponti a "gobba d'asino" che dovevano collegare le sponde di impetuosi fiumi e torrenti.Bellissimi sono i ponti di San Michele,di Pontecosi, Castelnuovo,Loppia. Lungo le strade il "romeo" diretto a Lucca incontrava decine di "mestaine" a cui affidare in preghiera la propria anima in viaggi così lunghi e pericolosi(per l'argomento leggi http://paolomarzi.blogspot.ii/un-patrimonio-artistico-.html).Curiosità delle curiosità mi piace evidenziare che proprio nel medioevo e proprio perchè eravamo una rotta della Francigena che abbiamo oggi in Garfagnana i nostri mercati settimanali.Segni di grandi passaggi sorti nel tempo,i mercati di Piazza al Serchio,Castelnuovo,Gallicano,Barga furono regolati rigidamente dai governi locali perchè ogni località un giorno alla settimana alternativamente potesse godere di scambi commerciali con i pellegrini che giungevano da ogni dove in Garfagnana, un vero momento di unione fra valligiani e forestieri,per cui si decise
Il Ponte di... Pomtecosi 
(foto di Mariani Pasquale)
il giorno settimanale che ogni paese potesse mettere in mostra le sue merci(mercoledì Gallicano,giovedì Castelnuovo e così via...).A

partire dal 1994 la Via Francigena è stata dichiarata "Itinerario Culturale del Consiglio d' Europa" assumendo alla pari del Cammino di Santiago dei Compostela una dignità sovranazionale. Tutti gli anni inoltre viene ripercorsa questa storica strada con una bella "passeggiata" da San Pellegrino
in Alpe a Gallicano. Un bel percorso attraverso la millenaria storia di una Garfagnana dai mille volti.