mercoledì 18 marzo 2015

La storia delle nostre montagne: le Alpi Apuane.Partendo da 220 milioni di anni fa,passando dai Liguri Apuani per finire a Dante

Le vediamo sempre lì,conosciamo la loro bellezza, apprezziamo
La Pania Secca con Il rifugio Rossi
 l'ospitalità dei suoi rifugi, rimaniamo ammirati dalla sua fauna ed estasiati dai suoi fiori, ma forse quello che conosciamo un po' meno e la loro storia e la loro origine.Le Alpi Apuane sono i nostri monti e meritano di essere conosciuti a tutto tondo.Certo quello che andrò a scrivere non sarà sicuramente tutto quello che c'è da sapere sulle Apuane (bisognerebbe scrivere un libro,forse due, forse tre...) ma queste righe vogliono stimolare il lettore  interessato a maggiori ricerche. Partiamo da molto lontano e proviamo a fare uno sforzo con l'immaginazione e torniamo a 220  milioni di anni fa,nel periodo che i geologi chiamano Triassico Superiore.La geografia del mondo era molto diversa da quella attuale e nella zona che sarebbe divenuta l'attuale Liguria e Toscana c'era un vecchio continente detto Pangea con clima caldo ed arido,questo continente cominciava a lacerarsi e dividersi,l'allontanamento dei due margini provocava nella zona di nostro interesse un'area dapprima paludosa, poi con il maggior distaccamento si trasformò in area  marina ma poco profonda ed infine divenne un vero e proprio mare tropicale da paragonarsi a dire degli esperti alle attuali Bahamas, possiamo quindi immaginare l'attuale Versilia con scogliere coralline,calde lagune circondate da spiagge bianchissime e isolotti con vegetazione tropicale.Ma purtroppo per noi questo Paradiso era destinato a finire, l'ulteriore allontanamento dei continenti fece gradualmente raffreddare il mare.Questa situazione si mantenne fino a 96 milioni di anni fa (Cretaceo Superiore) quando due blocchi che possiamo identificare come l'Europa e l' Africa del Nord iniziarono a riavvicinarsi, stringendo come una tenaglia la terra emersa che che cominciò a deformarsi e a comprimere il tutto facendo così
I fiori delle Apuane
accavallare grosse porzioni rocciose.In questa fase di compressione e deformazione si realizzarono i processi di formazione della Apuane e dei suoi pregiati marmi e così fu che grosso modo e in parole povere le Alpi Apuane videro la luce(da notare inoltre che i cugini Appennini sono un po' più giovincelli, si sarebbero formati dopo).Comunque sia snoccioliamo due numeri e diciamo che la catena Apuana si estende per soli circa trenta chilometri e l
'area occupata dalle stesse misura 2100 kmq.Nessun punto della catena raggiunge i 2000 metri. La massima altitudine è data dal Pisanino (m. 1946), cui seguono la Tambura (1870), la Pania della Croce (1859), il Pizzo d'Uccello (1782), il Sumbra (1765), il Sagro (1749), il Corchia (1677), compresi tutti in un tratto di soli 20 km.Il nome deriva letteralmente da quello dei Liguri Apuani gli antichi suoi abitanti, ma Strabone (geografo e storico greco) li chiamava Lunae Montes (i monti della luna) e Dante i Monti di Luni (paese in provincia di La Spezia),ma il nome comune e storico è quello di Panie.Entrata nel linguaggio scientifico e ormai anche in quello comune,solo nel secolo scorso,per opera principalmente del Repetti(geografo e naturalista),la denominazione Alpi Apuane compare,forse la prima volta nel 1804 al nuovo Dipartimento del Regno Italico che ne comprendeva la regione.L'aspetto frastagliato delle creste montuose, che ricordano quello delle Dolomiti e il biancheggiare quasi niveo dei detriti marmorei giustifica il nome di Alpi a rafforzare tale concetto ci pensò Felice Giordano nel 1868 in una delle prime adunate del Club Alpino Italiano a Firenze  e disse che:

"Il nome Alpi sta bene invero a questa giogaia che proietta nel cielo un profilo scabro,straziato e irto di picchi alti".
l'eremo di San Viano
 I Liguri Apuani furono i primi ad abitare i nostri monti, i loro primi insediamenti risalgono al VI secolo prima di Cristo,quando si stanziarono nei dintorni di Pisa e verso tali montagne.Verso IV secolo a.C con la graduale espansione degli Etruschi, accompagnata da quella dei Romani costrinse i Liguri Apuani a ritirasi sui monti della Garfagnana (vedi http://paolomarzi.blogspot.it/2014/08/comera-la-garfagnana-di-duemila-anni-fa.html).Con l'andare dei secoli e dei millenni questi monti hanno conosciuto molte tragedie sopratutto nella seconda guerra mondiale,ricordiamo su tutte la strage di Sant'Anna di Stazzema e anche catastrofi naturali come l'alluvione di Cardoso e Fornovolasco nel 1996. Nel 1985 invece viene istituito il Parco Naturale delle
Alpi Apuane a difesa dell'ambiente e del territorio che si divide in tre zone distinte, la Garfagnana ,la Versilia e Massa Carrara che decretarono fra l'altro la nomina del patrono di tutte le Apuane: San Viano,l'eremita che visse sulle balze orientali del Roccandagia e che viene festeggiato e portato in processione il 22 maggio nel suo incastonato eremo posto nei boschi a una quarantina di chilometri da Campocatino.Molti poeti nel passato hanno ricordato nei loro poemi e nelle loro poesie le Apuane, da Dante,che le cita nella Divina Commedia nel XXXII°canto dell'inferno (per l'argomento vedi : http://paolomarzi.blogspot.it/dante-conosceva ),ad Ariosto, per arrivare a Pascoli e a D'Annunzio,ma le parole a me più care rimangono quelle di Fosco Maraini (scrittore,poeta e alpinista): 
"Che sono quei monti?"
 chiesi molto incuriosito,quasi impaurito 
Tramonto sulle Apuane
"Sono le Alpi Apuane"
 mi fu spiegato. 
"Ammirai a lungo lo spettacolo inconsueto che mi faceva pensare,non so perchè,alla creazione del mondo: terre ancora da plasmare che emergevano da un vuoto sconfinato,color dell'incendio".