lunedì 2 marzo 2015

Conosciamo la"Linea Gotica": avvenimenti,curiosità e numeri di una brutta pagina di storia garfagnina

Abbiamo sentito parlare sempre di "Linea Gotica".Per la nostra, Garfagnana sono due parole comuni che riportano a giorni tristi e lontani, giorni di morte,giorni di guerra.Per i nostri nonni questa linea di fortificazioni che tagliava in due l'Italia era conosciuta semplicemente con la parola "fronte".Per i garfagnini questa linea di morte era unicamente "il fronte".Ma cos'era nello specifico la Linea Gotica? Guardiamo com'era composto questo teatro di guerra,scendiamo nella curiosità e andiamo a cercare il perchè di questo nome e purtroppo andiamo a vedere che numeri tragici sviluppò.Insomma, conosciamola meglio.Il suo ideatore fu il feldmaresciallo tedesco Albert Kesserling, lo scopo di questa catena di fortificazioni difensive nata nel 1943 durante la II guerra mondiale era di rallentare l'avanzata alleata verso il nord Italia dopo lo sbarco in Sicilia del 9 luglio.Trecentoventi sono i chilometri della sua lunghezza totale.La Linea Gotica si estendeva dalla provincia di Massa Carrara a quella di Pesaro Urbino.Partendo dalle Alpi Apuane, proseguiva verso est lungo la Garfagnana, poi sui monti dell'Appennino modenese e bolognese, risaliva la Valle dell'Arno e quella del Tevere fino ad arrivare all'Appennino forlivese,poi discendeva ancora lungo il versante adriatico fino a Pesaro.Il progetto originale prevedeva la realizzazione di una fascia di fortificazioni larga ben 35 chilometri, ma non vi fu il tempo di realizzare ciò, gli americani premevano alle porte della Pianura Padana.Dodici anni i francesi impiegarono a costruire la linea Maginot, il complesso di fortificazioni che difendeva i confini orientali della Francia.I tedeschi invece ebbero a
Schieramenti sulla Linea Gotica
disposizione solo 10 mesi per dar vita alla Linea Gotica.I lavori iniziarono nel settembre 1943.Per la sua costruzione i nazisti reclutarono soldati e prigionieri italiani (circa 50.000 operai) e 2.000 soldati di una brigata slovacca che finirono a lavorare per la TODT (una grande impresa di costruzioni creata in Germania da Fritz Todt) e sotto il controllo diretto di 18.000 genieri germanici.Tutti coloro che lavoravano nella TODT non venivano pagati e avevano il compito di costruire bunker in cemento armato e campi minati, scavare fossi anti carro e posizionare tralicci di filo spinato.I lavori furono necessariamente interrotti nell'agosto del 1944, quando gli americani sferrarono il primo attacco.In soli dieci mesi però erano stati realizzati 3604 trincee,2375 nidi di mitragliatrici, 479 posti cannone, 16.000 postazioni di tiratori scelti,in più erano state posizionate l'impressionante numero di 95.689 mine antiuomo.I chilometri di fossato erano quasi 900 e quelli di filo spinato ben 117. Naturalmente,specialmente nelle nostre zone per costruire tutto questo la TODT fu facilitata dalla morfologia dei nostri monti, la linea fu modellata seguendo le posizioni vantaggiose che offriva l'ambiente naturale.Ma guardiamo adesso l'origine del suo nome. Perchè Linea Gotica? I tedeschi battezzarono inizialmente questa linea con il nome di Linea Gotica (Gotenstellung) in onore alla
Manifesti di propaganda
per lavorare nella TODT
antiche e impavide tribù germaniche dei Goti che invasero l'Europa centro meridionale,ma poi per volere dello stesso Hitler (che nonostante tutto sentiva odor di sconfitta) temendo ripercussioni propagandistiche negative e sbeffeggianti si decise di chiamarla semplicemente con un nome molto meno altisonante: Linea Verde (Grune Linie), nome dovuto questo dalla rigogliosa vegetazione che era presente in questi luoghi.Arriviamo quindi a quello che ci riguarda nello specifico e diciamo subito che già dal 1938 sulle alture della Garfagnana si cominciò a costruire fortificazioni di difesa dal Genio Militare Italiano, lavori interrotti quasi subito per poi essere ripresi nel 1943 dalla TODT con a capo l'ingegner Hosenfield il quale piazzò la propria sede a Borgo a Mozzano. Anche qui molti nostri concittadini furono impiegati in lavori forzati, d'altronde era l'unica via di scampo per non finire nei campi di concentramento.Una menzione particolare va rivolta ad un geometra italiano in servizio coatto nell'impresa di costruzioni tedesca,questo geometra operava nelle nostre zone e si chiamava Silvano Minucci il quale dei progetti delle difese naziste della zona faceva le copie che poi nascondeva nella canna della bicicletta e le faceva giungere al comando alleato a Lucca.La questione Linea Gotica in Garfagnana era unica perchè i tedeschi commisero un grosso errore da un punto di vista strategico,vediamo perchè. Cosa particolarissima  la linea difensiva in Garfagnana  e in Valle del Serchio era doppia e così si sviluppava:



  • La prima denominata Linea Verde I partiva dal Cinquale per poi giungere attraverso le Apuane in Valle del Serchio, tagliarla completamente fino a Borgo a Mozzano e risalire verso gli Appennini
  • La seconda denominata Linea Verde II partiva sempre dal Cinquale, proseguiva verso Seravezza,saliva il Monte Altissimo,la Pania della Croce,la Pania Secca, scendeva verso il Serchio all'altezza di Barga e del comune di Fosciandora dove la valle si restringe per poi risalire gli Appennini attraversando Sommocolonia                                                                                   
Castelnuovo bombardata 1944
L'errore commesso dagli ingegneri della TODT non tenne conto di una possibile incursione alleata attraverso Bagni di Lucca che si poteva raggiungere tranquillamente dalla montagna pistoiese rischiando così di essere colti alle spalle a Borgo a Mozzano (Linea Verde I).Perciò Kesserling dette l'ordine di indietreggiare di 20 chilometri fino all'altezza circa del Ponte di Campia (Linea Verde II).In questo arretramento i nazisti distrussero ponti,strade e gallerie.Nel frattempo gli americani agli ordini del generale Clark avevano dato il via alla fine dell'agosto '44 alla famosa "Operazione Olive",nome in codice del piano di attacco a tenaglia per sfondare la Linea Gotica.Per la valle cominceranno così giorni bui e tristi. Inizialmente la Garfagnana doveva essere risparmiata dagli eventi bellici, nei piani dei nazisti era considerata una "zona bianca"adibita a raccogliere gli sfollati dei territori interessati dagli scontri.Ma non fu così, si consumò una guerra di logoramento tipica della I guerra mondiale che durò 7 mesi. Il 30 settembre i brasiliani della F.E.B si aggregarono alla 92a Divisione statunitense Buffalo raggiungendo Borgo a Mozzano dove stabilirono il comando.Negli stessi giorni i partigiani coadiuvarono gli alleati conquistando le vette Apuane, "il Valanga" prese il Croce e il Matanna. Il 1° ottobre intanto fu liberata Bagni di Lucca,nella solita settimana i soldati brasiliani avanzarono ancora di 20 chilometri liberando Ghivizzano,Piano di Coreglia,
Borgo a Mozzano,
fortificazioni della Linea Gotica oggi
Fornaci,Gallicano, Barga (anche se era già stata abbandonata dalle forze germaniche da giorni) e Sommocolonia. Sembrava una cavalcata trionfale ma tutto il fronte si fermò li, bloccato per tutto l'inverno dalle pessime condizioni climatiche. Adesso il centro nevralgico delle operazioni di guerra diventò Castelnuovo. Durante questo tremendo inverno l'evento più rilevante fu l'operazione"Tempesta d'inverno" (per questa famosa battaglia leggi: http://paolomarzi.blogspot.it il-piu-tragico-natale) condotta dalle forze germaniche che respinsero gli alleati facendoli arretrare per oltre 20 chilometri (che dopo pochi giorni poi recupereranno), ma per il resto dei mesi la situazione rimase stagnante.Le scaramucce continuarono da una parte e dall'altra senza risultati importanti,gli unici a rimetterci erano i garfagnini ormai prostrati dalla guerra. I mesi passavano e lo sfinimento la faceva da padrone. Nelle forze tedesche della Wehrmacht e in quelle italiane della Repubblica Sociale (la Divisione Monterosa) cominciarono le diserzioni, molti si consegnavano al nemico,mentre dalla parte alleata il morale cresceva,la Linea Gotica aveva ceduto a Massa Carrara, 

mentre da nord stavano sopraggiungendo rinforzi. Il momento era
Borgo a Mozzano, Linea Gotica, bunker
propizio,era arrivata l'ora di dare la spallata finale alla linea e così fu. Il 18 aprile 1945 prese il via la decisiva azione di guerra denominata "Second Wind",un operazione combinata da pesanti mitragliamenti e bombardamenti e con l'aiuto dei partigiani risalendo da Gallicano fu sfondata la Linea Verde II e finalmente il 20 aprile Castelnuovo Garfagnana era libera. Nella fuga i nazisti continuarono la loro opera di distruzione,distruggendo anche il bellissimo Ponte della Villetta. La Garfagnana dopo la liberazione di Piazza al Serchio (e dei comuni circostanti) avvenuta il 25 aprile era definitivamente libera dall'oppressione nazista.La Linea Gotica in Garfagnana lasciò una pesante eredità. I danni subiti dalle infrastrutture e dalla popolazione furono ingentissimi.A quel tempo si contarono 360.000 sfollati fra garfagnini e versiliesi e 3200 morti civili (dato approssimativo). Le zone più colpite dai bombardamenti americani furono Gallicano,Barga,Molazzana, Camporgiano, Careggine, ma a
Il Ponte della Villetta 
fatto saltare in aria dai tedeschi
simbolo di tutti questi paesi c'era Castelnuovo che per il 95% della sua estensione fu rasa al suolo. Oggi le fortificazioni della Linea Gotica le possiamo ammirare a Borgo a Mozzano, sono praticamente intatte e le possiamo visitare prendendo appuntamento con la pro

loco del posto. Un appuntamento con la nostra storia da non perdere assolutamente.