venerdì 26 dicembre 2014

Il più tragico Natale che la Garfagnana ricordi. Il 26 dicembre 1944 iniziò una cruenta battaglia meglio conosciuta come "Tempesta d'inverno"

La guerra non conosce feste, non ha pietà di niente e nessuno e
Il quadro delle operazioni
della "Battaglia di Natale"
infatti fu così in quella che oggi è comunemente conosciuta come la "Battaglia di Natale".La storia rammenterà sempre quella data del 26 dicembre come il peggior Natale che la Garfagnana ricordi.Fu un massacro di civili e militari quella battaglia che cominciò alla mezzanotte in punto del 26 dicembre 1944 battezzata dalle forze dell'asse con il nome in codice "Wintergewitter" in italiano "Tempesta d'inverno".L'operazione fu l'unica azione offensiva lanciata congiuntamente dai reparti della Wehrmacht e dall'esercito della Repubblica Sociale nel corso della guerra diretta contro le forze americane della 92a Divisione Buffalo.Fu considerata l'ultima disperata azione offensiva.Ma prima però di raccontare gli eventi facciamo velocemente un po' di antefatto per spiegare le cause che portarono a questa famosa battaglia.Le forze alleate comandate dai generali Alexander e Clark avevano intenzione di sfondare la Linea Gotica nei pressi di Bologna per poi entrare velocemente in tutta la Pianura Padana, ma servizi di controspionaggio informarono a quanto pare le forze tedesche, che a loro volta pensarono ad un attacco nella zona occidentale della Linea considerato un settore fino a quei giorni tranquillo e quindi debolmente presidiato dai reparti americani, allo scopo così di allentare la pressione in quel settore di fronte che avrebbe permesso come detto prima alle forze alleate di entrare a Bologna e di "inondare" così tutto il nord Italia.Il piano

incontrò pieno appoggio da parte di Mussolini e del comandante della RSI il maresciallo Graziani, anzi la missione aveva un obiettivo in più lo sfondamento del fronte e la riconquista di Lucca e Livorno.Incominciarono così intorno al 10 dicembre le prime
ricognizioni tedesche per sondare il terreno contro le postazioni nemiche tanto per iniziare ad indebolire il fronte e come zona

d'attacco fu scelta in maniera definitiva la Valle del Serchio e la Garfagnana.Le postazioni della 92a Buffalo,composta per la
maggioranza da afroamericani  erano giudicate un obiettivo facile per l'inesperienza di quelli che dai loro stessi comandanti erano considerati soldati di seconda scelta in un America di quei tempi razzista e segregazionista.Ormai era tutto deciso l'attacco fu

La 92a Divisione Buffalo in azione

affidato al comando del generale tedesco Otto Fretter Pico e fu posto così al comando della 148a Infanterie-Division (di cui faceva parte anche la Divisione Alpina Monterosa).Per la data dell'attacco fu scelta la notte fra il 25 e il 26 dicembre onde sfruttare la

tregua natalizia."Tempesta d'inverno" aveva così inizio. L'offensiva scattò come detto immediatamente allo scoccare della mezzanotte del 26 dicembre senza fuoco preparatorio per mantenere fino all'ultimo l'effetto sorpresa.La prima a muoversi fu la terza colonna composta da reparti di "gebirgsjager" (truppe da montagna tedesche), l'attacco si sviluppo sul lato orientale del Serchio.I primi scontri furono a Sommocolonia (comune di Barga), iniziò tutto con lo sparo nella notte di un razzo verde e rosso per comunicare l’inizio dell’attacco alle altre due colonne più in basso, proseguì con la distruzione e l’occupazione del paese, terminata in serata con oltre 130 caduti tra tedeschi, americani partigiani e civili. Si racconta di episodi particolarmente violenti in paese, testimoni raccontavano dei primi paesani morti. I fatti di sangue avvennero al mattino presto.Alle 7 i tedeschi irrompono nelle prime case del paese, in via della Bulitoia, e in una abitazione prima del piazzaletto Mario Cassettari di anni 29 viene ucciso sulla porta di casa da un soldato che lo centra con un colpo di fucile.Nella casa accanto un altro soldato spara inutilmente una lunga raffica di mitra attraverso una porta chiusa. I colpi raggiungono il bambino Giuliano Nardini di 4 anni che muore, in braccio alla mamma; altri 7 proiettili feriscono gravemente il fratellino Nardino di anni 11. Un partigiano, Giocondo Gonnella di Tiglio viene sorpreso in una casa in Piazza San Rocco, e ucciso. Verrà gettato dalla finestra.Nel frattempo "Wintergewitter" continuava, il battaglione "Mittenwald" aveva già messo in sicurezza tutto il fianco sinistro occupando Bebbio e dopo aver respinto un flebile attacco americano aprirono un decisivo varco anche verso destra raggiungendo anche la linea compresa tra Barga e Coreglia. L'operazione si stava rivelando un vero successo per le forze dell'asse. La mattina del 27 si mossero anche i reparti italiani della Monterosa che attaccarono le posizioni americane a sud di Castelnuovo,i reparti americani iniziarono una ritirata a rotta di collo verso sud. Entro sera gli italiani presero Gallicano, mentre dall'altro lato i tedeschi entrarono a Fornaci.Ormai il fronte era sfondato per oltre 20 chilometri.La mattina seguente l'avanzata continuava i tedeschi presero Calavorno, gli italiani Bolognana. Ma come si sa gli americani non sono certo i tipi che stanno a guardare e la 5a armata venne in soccorso, elementi della 1a divisione affluirono nella zona dello sfondamento aiutati ancora da ulteriori rinforzi dell'8a Divisione Indiana e dal massiccio supporto fornito dai cacciabombardieri Thunderbolt della 22nd Tactical Air Command che fra il 27 e il 29 dicembre compirono sopra la valle ben quattromila missioni con ben ottocento aerei.Il comandante germanico Fretter Pico per mancanza di rinforzi dette l'ordine di ritornare nelle postazioni di partenza nonostante che il maresciallo Graziani insistesse nell'avanzare.Nei due giorni successivi i soldati tedeschi ed italiani ripresero le loro posizioni di cinque giorni prima come niente fosse successo in barba allo spreco di vite umane. Oltre 2000 furono i  morti complessivi in quei giorni.In pratica l'operazione "Wintergewitter" non ebbe nessun risultato strategico, il terreno conquistato da Fretter Pico non poteva essere tenuto contro la soverchiante forza americana.In compenso gli italo
Gallicano bombardata
tedeschi ottennero un buon successo tattico impossessandosi di armi ed equipaggiamenti e di oltre 250 prigionieri,inoltre spostando le truppe su un settore secondario ritardarono l'offensiva alleata su Bologna.Pesanti critiche furono addossate agli afroamericani della 92a divisione Buffalo per lo sbandamento avuto durante l'offensiva.Le truppe furono spostate in una zona di settore tranquilla e riorganizzata.

Voglio chiudere per ben sintetizzare tutto con un brano del libro "Barga paese come tanti" di Bruno Sereni che ricordava quello che fu dopo quei terribili giorni
"...la camionetta del signor Governatore ( il comandante inglese) corre in su e in giù- … la tragedia di questa povera gente lo interessa dal punto di vista fotografico. Di quando in quando si ferma a prendere una serie di istantanee che un giorno farà vedere ai suoi amici in qualche “club dei Greenwich Village”. Che cosa rappresenta dopotutto questa fuga nel quadro della guerra per il Comando Alleato? La semplice perdita di qualche caposaldo che si riprenderà quando si vuole…"
FONTE: Il bel libro di Vittorio Lino Biondi e Giannini Dario "La battaglia di Sommocolonia" edito da Garfagnana editrice