mercoledì 7 maggio 2014

L'Eremo di San Viano.La sua leggenda e la storia del suo... eccentrico Santo

L'eremo di San Viano


La Garfagnana ospita due importanti luoghi della religiosità monastica dotati di grande suggestione: due eremi tutti e due annidati su una parete a roccia strapiombante : l'eremo di Calomini (di cui abbiamo parlato alcune settimane fa) e l'eremo si San Viano.L'eremo di San Viano  è dislocato a quota 1090 metri  sulle pendici meridionali del Roccandagia è un suggestivo edificio rustico,quasi primitivo scavato nella roccia viva nella valle di Anetola ,luogo di vita e di preghiera dell'eremita Viano;lo si può solo raggiungere a piedi o in mountain bike con una sterrata che parte da Campocatino.Poche notizie si hanno sulla costruzione dell'eremo Le sue prime notizie si hanno in un documento risalente del 1568 che parla di una visita pastorale alle reliquie del santo ,ma è probabile collocare la sua esistenza in epoca medioevale.Quello che però colpisce di più è la vita di questo anomalo santo (patrono del parco delle Apuane).Si è discusso molto sulla figura di San Viano,esiste un agiografia molto confusa, perchè non si sa bene  il tempo in cui è vissuto e quale fu la reale portata delle sue azioni sul cui conto la Chiesa non ha mai preso una posizione ufficiale.La maggior parte degli studiosi è concorde nel ritenere che si tratti di un viandante proveniente da Reggio Emilia il quale,non sopportando più la moglie,si ritira sulla cima di un monte.La sua scelta di vita da eremita entra in contrasto con quelle di alcuni pastori del luogo che non vedono di buon occhio la figura el santo e tanto meno il suo atteggiamento spirituale.Doveva essere un santo severissimo e persino un po' pericoloso,poichè punì alcuni briganti facendoli rimanere ciechi,una spergiura facendogli ammalare il figlioletto, un bestemmiatore facendolo precipitare in un fiume, nonché infine un cavatore
l'interno dell'eremo
che non rispettava il riposo festivo facendolo schiacciare da un masso di marmo. Si cibava soltanto di preghiere e di certi cavoletti selvatici:i cavoli di San Viano,che il Signore avrebbe fatto nascere per sfamarlo. Fu trovato morto nella grotta dove abitava il 22 maggio (giorno in cui si festeggia la santità spostata però la seconda domenica del mese di giugno) di un anno imprecisato e sepolto nel cimitero di Vagli di Sopra; ma per ben due volte la sua salma tornò miracolosamente all’amato eremitaggio. Allora si capì che era un santo e si incominciò a venerarlo, costruendo la cappella nel luogo impervio dove egli si era ritirato dal mondo. Nel 1993 furono ritrovate (erano andate perdurte)casualmente in una cassetta delle ossa (oggi venerate)considerate del Santo ed il loro esame scientifico confermò l'età presunta di un soggetto maschio di trenta anni risalente quanto meno ad epoca medioevale.Famosa la leggenda che per molti è verità sacrosanta del pastore Mosca che viveva a Vagli di Sopra .Era un pastore molto avido. Un giorno passando davanti al santuario di San Viano, si rese conto che quella porta sarebbe stata perfetta per la sua stalla. Mosca decise di aspettare la notte per rubarla senza essere visto. Egli non provava alcun rimorso, soprattutto perché al santo ci credeva pochissimo. Quando arrivò il momento più adatto riuscì a prenderla, se la caricò rapidamente sulle spalle e cominciò a scendere gli scalini della chiesetta seguito dal gregge. Ma più Mosca scendeva gli scalini , più il peso dell'uscio aumentava, tanto che non riusciva più a sostenerlo.
Così cominciò a pregare San Viano e la Madonna e capì che la cosa migliore da fare era riportare la porta al santuario. Riuscì in qualche maniera  a riprenderla ed ora il suo peso diminuiva sempre di più ad ogni scalino che rimontava.Mosca la risistemò al suo posto e da quel giorno divenne devoto di San Viano.

la strada per l'eremo parte da qui :Campocatino