venerdì 23 maggio 2014

Una leggenda struggente.La leggenda del Monte Pisanino,la vetta più alta delle Apuane

Il Pisanino con veduta dal Lago di Gramolazzo
Certe volte ci sono certe leggende che sembrano uscite da libri fantastici,da libri di poesie o di fiabe incantate, tanto che sono belle, romantiche, appassionanti e questa che vado a narrare a mio avviso  è tra le più belle in assoluto.Questa è la leggenda del Monte Pisanino, la vetta più elevata delle Apuane con i suoi 1946 metri.Nella sua parte lucchese si trova nel comune di Minucciano mentre l'altra metà la dividiamo con la provincia di Massa.Ma veniamo ai fatti.La leggenda parte dagli arbori del tempo.Ai tempi delle confederazioni etrusche (n.d.r:l'insieme di dodici città stato-etrusche che secondo tradizione costituirono in Etruria una potente alleanza economica, religiosa e politica) quando costantemente venivano insidiati i centri urbani più ricchi come Pisa ;in una di queste battaglie ormai Pisa era persa e il fuggi fuggi era generale,anche uno dei capi pisani,ormai perso,insieme a suo figlio si trovò costretto a fuggire verso nord.In una notte di un freddo dicembre si decise quindi di scappare.Padre e figlio si addentrarono nella silenziosa e buia campagna,nessun rumore,solo qualche fioco bagliore in lontananza,ma al guadare il fiume Serchio i guerrieri
tipico guerriero etrusco
di Lucumone (n.d.r:capo religioso e politico di ciascuna delle tribù facenti parte della confederazione etrusca) li sorpresero.Il padre fu ucciso dallo scoccare di una freccia mentre il figlio rimase ferito ma riuscì ugualmente a fuggire nei boschi.Passarono molti giorni e il giovane attraversò valli, boschi,paesi, montagne.Un giornò arrivò finalmente nel paese di Gorfigliano dove fu accolto nella capanna di un generoso pastore che viste le condizioni del ragazzo decise di farlo riposare e ritemprare facendogli infusi di erbe amare raccolte in montagna.Il buon pastore aveva una figlia che colpita dalla bellezza e dai modi gentili del giovane decise di prendersene cura.Il giovane non volle mai però dire il perchè fosse arrivato lassù ne tanto meno rivelò mai il suo nome, per questo venne chiamato il Pisanino.La giovinetta conosceva a perfezione l'arte medica e stette un intero inverno al capezzale del giovane ferito.Ma purtroppo il bel guerriero morì ! Padre e figlia distrutti dal dolore lo seppellirono in un prato, dove la ragazza si recava a piangere tutti i giorni che gli Dei mettesser
la vetta del monte
o in terra.Ogni lacrima con il passar del tempo si trasformava in pietra e poco a poco dove prima c'era un vasto prato si innalzò un impervia montagna ,la più alta di tutte le Apuane e che tutti chiamarono il Pisanino. Ancora oggi si dice che i cristalli che i cavatori trovano nel marmo sono le lacrime della ragazza.Tutto questo in ricordo di un giovane guerriero delle pianure pisane che è stato pianto abbastanza perchè se ne facesse un monte...