mercoledì 18 giugno 2014

1751 a Gallicano arriva Padre Maurizio ...Il miracolo (vero) della caduta delle foglie in piena estate...

Padre Leonardo
mentre predica
Erano anni di divisioni,lotte intestine,guerre e vendette,ma solo una cosa univa la nostra Garfagnana e i suoi dintorni la religione e questo Papa Benedetto XIV lo sapeva bene, tanto da mandare in missione apostolica nei vari stati italiani preti ma sopratutto frati per diffondere ancor di più la parola di Dio e di Santa Romana Chiesa.Correvano gli anni a metà del 1700 e fra questi predicatori vi era una figura che già odorava di santità in vita,questo era Padre Leonardo da Porto Maurizio al secolo Paolo Girolamo Casanova del quale si dice che avendo fatto ritorno al paese natale (Porto Maurizio in provincia di Imperia)  dopo esser diventato sacerdote e francescano si ammalò gravemente di tisi e vi guarì dopo cinque anni(1704-1709) di sofferenze per intercessione della Madonna. Di qui ripresosi dalla malattia per mano della Santa Vergine fondò a Firenze il convento dei frati francescani all'Incontro e di qui prenderà il via la sua vita di predicatore itinerante.Nel suo lungo apostolato viaggiante attraversò tutte le regioni dell'Italia settentrionale e centrale,acquistando notorietà e fama da essere acclamato e atteso da migliaia e migliaia di fedeli;il suo successo di predicatore era talmente grande di essere richiesto per intercessione papale dai regnanti dell'epoca come quelli della Repubblica di Genova.Nel suo peregrinare Padre Maurizio giunse anche in uno sperduto paese della Garfagnana,però strategicamente posizionato da accogliere i fedeli di addirittura tre stati Lucca,Firenze e Modena,questo piccolo paese era Gallicano.Così le cronache dell'epoca parlavano del grande avvenimento della venuta di Padre Maurizio                                            

" Conforme all'ordine avuto dal Santo Padre portò Leonardo la Divina Parola a Lucca ed in ogni luogo di quella Republica,dove predicò fece ammirabili frutti, di comporre antiche e notorie inimicizie,di togliere pubblici concubinati,e di ridurre anime a Dio,così fece a Camaiore e a Brancoli ,dopo di che passò a Gallicano dove chiamati i popoli confinanti di Modena,di Barga di Firenze fu tale il concorso che bisognò formare due ponti sul fiume Serchio  per agevolare il passaggio dei  concorrenti che formarono il numero di trentamila persone..."

                                   Ebbene si!..avete
il luogo del miracolo
 Santa Maria a Gallicano
capito bene.A questa predicazione del Padre giunsero ben trentamila persone da ogni dove della valle e non solo,tant'è che come letto fu necessario costruire due precari ponti provvisori sul Serchio per il defluire delle persone.Ma il più bello doveva ancora accadere...è bene sottolineare che terra di miracoli non siamo mai stati in nessun senso,ma quel giorno di agosto del 1751 rimase veramente mirabolante e stupefacente e Padre Maurizio compì un vero prodigio,anzi chiamiamolo con il suo nome, un vero e proprio miracolo (tant'è che è riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa).Così comunque si racconta che in località Pianiza (da non confondersi con il prato posto ai piedi della Pania) dove oggi vi è (e c'era anche all'epoca) la Chiesa di Santa Maria fu compiuto il cosiddetto miracolo "della caduta delle foglie in piena estate", destando forte emozione fra le migliaia e migliaia di
la lapide sul
 campanile di
 San Jacopo che ricorda
 il miracolo
fedeli con queste parole:

"Guardate fratelli e sorelle come cadono le anime all'inferno"
all'istante tutte le foglie degli alberi della radura circostante caddero al suolo.Oggi a ricordare tale evento ai piedi della torre campanaria della Chiesa principale di San Jacopo in Gallicano è posta una lapide in ricordo di tale meraviglia.