venerdì 27 giugno 2014

Pietro Campori da Castelnuovo Garfagnana, che per soli tre voti non diventò Papa

Cardinali si, ma Papi no.La Garfagnana è stata terra di
Pietro Campori "il quasi Papa"
cardinali,personalità eminenti di grande levatura direi,ed alcuni poi li abbiamo avuti  anche in tempi 
recenti...Ma ne abbiamo uno,di questi cardinali,che per soli tre voti,dico tre,non è diventato Papa.Questa è la storia di Pietro Campori nato a Castelnuovo Garfagnana nel 1553.Pietro era un passo avanti a tutti i suoi coetanei, tant'è che si credette utile mandarlo a studiare a Lucca gli studi classici  e poi successivamente a Pisa dove ottenne la laurea in utroque (n.d.r:laurea che veniva conferita nelle prime università europee che indica i dottori laureati in diritto civile e in diritto canonico) con il plauso di tutti i docenti.Praticamente come si direbbe oggi Pietro era un "cranio" e per uno con le sue capacità intellettive all'epoca uno delle poche strade percorribili era dedicarsi al sacerdozio e così vocazione fu.Infatti fu una mirabolante escalation la sua,salì in maniera veloce tutti i gradini ecclesiastici fino a sfiorare alla morte di Papa Paolo V nel 1621 l'elezione a Sommo Pontefice.Ma andiamo per gradi e cerchiamo di raccontare in maniera piuttosto breve come andarono le cose.Pietro giunto a Roma ben presto assunse una posizione influente nella potentissima famiglia Borghese,che già al soglio pontificio aveva un proprio componente, Paolo V (al secolo Camillo Borghese).Alla corte dei Borghese,il nostro concittadino assunse in un primo tempo la segreteria personale del cardinal nepote Scipione Borghese,poi divenne
Papa Paolo V
al secolo Camillo Borghese
maggiordomo e con tale qualifica non solo ebbe conoscenza di tutti gli affari dei Borghese,ma addirittura assunse la gestione dei loro traffici.Era diventato il personaggio più importante di tutto l'entourage della famiglia.Le onorificenze per Pietro Campori si sprecavano,compreso il giorno in cui Papa Paolo V il 19 settembre 1616 lo elevò alla porpora cardinalizia (si riferisce di ricchi omaggi al nuovo cardinale da Modena,Castelnuovo e Lucca).Arrivò poi il giorno (28 gennaio 1621) che Paolo V morì e qui si aprì una lotta fra famiglie per portare Papa un proprio rappresentante.Già il defunto Papa Paolo V aveva fatto capire che il Campori doveva (e sottolineo doveva) essere eletto Papa,addirittura si credette che inizialmente il cardinale garfagnino avesse forze sufficienti per essere eletto per adorazione (
n.d.r: senza votazioni) ma l'altrettanto influente famiglia Orsini mise il bastone fra le ruote.Il cardinale Orsini procedette energicamente a radunare un partito per l'esclusione di Campori,poteva contare su alcuni cardinali importanti e sull'appoggio dei rappresentanti di Francia e Venezia.Mentre Pietro poteva contare sugli ambasciatori di Spagna e Toscana.La cosa poi degenerò,si rincorsero voci gravissime contro il Campori che lo dipingevano uomo indegno,macchiato di gravi peccati giovanili e si disse addirittura che avrebbe comprato i voti dei cardinali d'Este, dandogli in cambio, una volta Papa, la restituzione del ducato di Ferrara.Comunque sia alla chiusura della porta del conclave la situazione
Castelnuovo,
la chiesa di San Pietro
era totalmente incerta.Infatti fu così.Si dice che per soli tre voti Pietro Campori non diventò Papa e così solo dopo un giorno di conclave Alessandro Ludovisi con il nome di Gregorio XV salì sulla cattedra di Pietro con buona pace di tutti.Pietro cadde in piedi, gli fu riconosciuto l'onore delle armi e il nuovo Papa gli dette l'importante incarico del vescovato di Cremona.Da allora risiedette costantemente nella città lombarda dove morì quasi novantenne e dov'è ancora sepolto...Questo era Pietro Campori da Castelnuovo...il quasi Papa...