lunedì 18 agosto 2014

La lunga estate di guerra del 1944 in Garfagnana nei versi di Silvano Valiensi

La 92a divisione america Buffalo in azione in Garfagnana

Era un estate come questa, ma nella sostanza molto diversa.Non c'erano sagre paesane, non c'erano i ritrovi nelle piazze di paese per discutere con gli amici...non c'era tempo per divertirsi, bisogna sopravvivere. Era l'estate del 1944 in Garfagnana,era tempo di guerra. Nell'estate del 1944 (29 giugno) cominciarono i primi bombardamenti, che diventarono ininterrotti quando il fronte si attestò un po' a nord di Barga e Gallicano. Vennero colpiti e quasi completamente distrutti i paesi lungo le vie rotabili o nelle loro vicinanze.La gente si rifugiava nelle selve e nelle capanne, vivendo nei "metati".La paura e la morte era padrona della Garfagnana,ma nello stesso tempo cresceva anche la speranza,i tedeschi ormai erano in rotta su tutti fronti,era questione di tempo ormai e sarebbe finito tutto.Terrore,delusione, tristezza, speranza erano queste le sensazioni che si respiravano in quella tremenda estate che segnerà in maniera indelebile la nostra terra e a me piace ricordarla  in questa bellissima poesia  che rende bene l'idea di quello che fu quell'estate. La poesia è di di Silvano Valiensi (pubblicata postuma) partigiano del Gruppo Valanga che partecipò fattivamente alle fasi più cruente della lotta di liberazione dal nazi-fascismo:

Estate '44

Ho negli occhi
l'azzurro
di un estate di fuoco,
che ha spento
l'ultimo affronto della follia
e raccolto
il primo anelito di libertà.

Nelle orecchie,
ho il silenzio
delle notti stellate
il crepitar delle armi,
i singhiozzi repressi
di madri,
che piangono i figli,
divenuti di pietra.

Ho nel naso
odor
di ginestra e di timo,
di spari, di scoppi...
di carne bruciata.

Sulle mani,
il calore
dei sassi arsi al sole,
il sangue
dei compagni caduti...

...Fra le braccia
ho ricordi sfumati,
impalpabili
come nebbia,
speranze deluse
e la morte 
nel cuore.


Gallicano bombardata (foto tratta dal libro Gallicano in Garfagnana di Daniele Saisi)