mercoledì 23 aprile 2014

La Pania della Croce...e la problematica storia delle sue croci...

Lei è la regina incontrastata delle Alpi Apuane,da lassù si
domina il mare e la montagna,da lassù ci si sente veramente parte del Creato.Lei è la Pania della Croce e oggi voglio raccontarvi proprio il perchè del suo nome  e quindi il perchè della sua croce.La storia delle sue croci è recente.Prima il monte era conosciuto semplicemente come Pania e più anticamente come "Pietrapana", che deriva a sua volta da "Pietrae Apuanae" ovvero monti degli Apuani(antica popolazione locale).Già nell' 800  però si pensò di fare di questa vetta l'altare delle Apuane proprio perchè dalla sua sommità si potevano ammirare e oserei dire(in limpide giornate) quasi toccare con mano i tre elementi di vita terrena:acqua (il mare della Versilia) la terra (i monti della Garfagnana) e il cielo con i suoi 1859 metri d'altezza,in pratica tanta era la magnificenza di tale vista che ci si sentiva come a stretto contatto con Dio e in segno di devozione a ciò fu eretta la prima croce in legno.Della sua esistenza si ha già testimonianza da  Emanuele Repetti (geografo e naturalista ) infatti nel suo "Dizionario geografico fisico storico della Toscana" del 1830 nomina già la montagna come Pania della Croce (non più Pietrapana).Naturalmente le intemperie facevano si che questi croci lignee durassero ben poco e si decise così di innalzare una croce metallica che fu eretta il 19 agosto del 1900
19 agosto 1900 la prima croce metallica 
ma purtroppo il destino era avverso e fu così che malauguratamente fu colpita da un fulmine che letteralmente la piegò come se fosse un giunco(i resti di questa croce 
sono rimasti addirittura fino ad alcuni anni fa).Passarono gli anni e tutto si perse nell'oblio del tempo e la vetta rimase sguarnita di croce per 50 anni circa.Dopo alterne vicende, molte promesse e un rinnovato entusiasmo il sogno di riportare la croce in vetta ritornò finalmente realtà sempre un 19 agosto però stavolta del 1956.Il merito di questo,è bene dirlo,non fu come si potrebbe pensare di gente garfagnina, ma la croce fu riportata sulla cima dall' U.O.E.I (UNIONE OPERAIA ESCURSIONISTI ITALIANI) di Pietrasanta e in particolare dagli abitanti di Pruno,paesino della Versilia nel comune di Stazzema.Per quest'opera nel piccolo paese fu costituito un apposito comitato.Uomini,donne e ragazzi trasportarono a spalla tutto il necessario:la croce realizzata in tubi Dalmine,suddivisa in vari pezzi ed imbullonata sulla vetta,il materiale per le fondamenta
Ecco il giorno, 19 agosto
1956 la messa in posa
definitiva
dell'attuale croce
,cemento,rena,acqua, nonchè le cibarie per i lavoratori.Una lenta e costante processione procedè 
per giorni e giorni dal paese di Pruno alla sommità fino a che l'opera non fu completata E oggi è ancora lì a 1859 metri imponente e fiera come non mai