lunedì 17 marzo 2014

Castelnuovo 1784:impiccato e squartato...aveva avvelenato la suocera (e non solo...)

Quando in Garfagnana non si scherzava.Il prossimo 23 marzo sarà la bellezza di 230 anni che la “buon anima” di Giovanni Turriani ci lasciò per ardere nelle fiamme dell'inferno,come ebbe a dire il padre cappellano delle carceri castelnuovesi quando il reo Giovanni rifiutò anche di pentirsi di fronte a Dio.Giovanni si macchiò di uno dei delitti più feroci (se non il più feroce in assoluto) che la valle ricordi a memoria d'uomo.In questa sentenza del tribunale di Castelnuovo del 1784 si certifica l'avvenuta esecuzione capitale per impiccagione e squartamento di Giovan Turriani reo di aver avvelenato la suocera,sorella e nipoti.Cito testualmente:A DI 23 MARZO 1784 FU IMPICCATO E SQUARTATO GIOVAN TURRIANI DELLA PIEVE FOSCIANA SULLA IARA DEL FIUME VERSO S. LUCIA , E LA SUA TESTA FU POSTA SOPRA UNA COLONNA FABBRICATA DI NUOVO FUORI DELLA PORTA DI DETTA PIEVE FOSCIANA SULLA STRADA MAESTRA PER ANDARE A CAMPORI, ED IL SUO DELITTO FU D’AVER DATO IL IL VELENO ALLA SUA SUOCERA, E SUA SORELLA E FIGLI DELLA MEDESIMA, PER IL CHE MORI’ DETTA SUA SORELLA E SUOCERA, ED EGLI MORI’ RASSEGNATISSIMO Tempi duri nella Garfagnana estense per le suocere...

La sentenza della condanna a morte di Giovanni Turriani