domenica 30 marzo 2014

Il Monte Forato: la sua origine,la sua storia,la sua leggenda

Tante cose nella nostra Garfagnana sono uniche e meravigliose e proprio perchè sempre sotto i nostri occhi poco le apprezziamo...Ad esempio,il monte Forato forse è unico nel suo genere mai però ci siamo domandati la sua origine e la sua storia.Bene,allora facciamo un po' di ordine.In passato era chiamato anche Penna o Pania Forata si trova (è bene dirlo) nonostante che sia ritenuto (giustamente) anche patrimonio garfagnino interamente nel comune di Stazzema (Versilia). La geologia freddamente ci dice che:l'arco è naturale e cominciò a formarsi circa 220 milioni di anni fa e ci dice che la causa di ciò è dovuta dall'erosione di acqua e vento sulla roccia calcarea.Il monte ha una campata di 32 metri e lo spessore della roccia che forma l'arco è circa 8 metri mentre l'altezza è circa 12 metri.Da sempre, ha attirato scienziati, escursionisti e curiosi.Inoltre ha stimolato la fantasia popolare nella creazione di storie e di leggende sull'origine del foro stesso.Difatti si dice un giorno San.Pellegrino venne tentato dal diavolo a Bocca di Fornello(antico valico del sentiero tra Garfagnana e Frignano) mentre era intento a costruire una grande croce di faggio che voleva sistemare bene in vista sulla vetta dell’Alpe. Dapprima si manifestò in un drago spaventoso con viscide squame e narici infuocate,poi lo stesso drago si trasformò in un’affascinante fanciulla che tentò di sedurre il santo,ma San Pellegrino rimase tranquillo per niente turbato dalla presenza di quelle strane creature di cui conosceva bene la natura e l’intento. Il diavolo decise allora di presentarsi di persona sotto il suo terribile aspetto e quando si trovò di fronte a San Pellegrino gli rifilò un bel ceffone,che lo fece girare tre volte su se stesso e cadere poi a terra tramortito. L’eremita,ormai stanco delle angherie del diavolo,si alzò e ricambiò il ceffone con un altro più energico,che fece attraversare al diavolo tutta la valle del Serchio,mandandolo a sbattere contro le Panie trapassandole da parte a parte.L’impatto dette così origine a quella bizzarra apertura nella montagna oggi conosciuta come il monte Forato.Ed infine ultima curiosità un quadro di Andrea Markò (pittore paesaggista di origine austriache)intitolato "Il monte forato nelle Alpi Apuane" del 1871 e conservato nel Museo di Palazzo Pitti a Firenze.Gli onori quindi non finiscono mai!

Quadro di Markò 1871 conservato in Palazzo Pitti a Firenze