mercoledì 26 marzo 2014

L'eremo di Calomini,la sua storia

L'abbiamo sempre visto lassù arroccato fra irte rocce è uno dei simboli turistici della nostra valle ma pochi conoscono la sua storia.La sua origine risale intorno all'anno 1000, quando degli eremiti decisero di venire in questo luogo solitario,aspro ed impervio tanto che  lo ritennero perfetto per le loro preghiere.Iniziarono scavando delle grotte a mano,vivevano la loro vita di preghiera in queste grotte,la loro giornata era ritmata dalla lode a Dio,alla cura del piccolo orto tutto nel ritiro e nella solitudine.Con gli anni la fama di questo luogo e dell'immagine della sua Madonna crebbe dal momento in cui gli fu attribuito prima il miracolo di aver salvato una pastorella mentre cadeva dalla sovrastante parete rocciosa,poi secondo una tradizione, nel luogo dove tutt'oggi scaturisce dalle rocce uno zampillo d'acqua purissima,l'immagine della madonna (che si venera nel santuario) si rivelò ad un'altra pastorella di Calomini.Il nome della ragazza non si conosce, ne si hanno notizie se la Madonna parlò alla ragazza.Subito dopo la fama della Madonna si sparse nei vicini villaggi e mirabilmente crebbe tra il popolo il desiderio di farle onore.Con devoto e numeroso accompagnamento fu portata quindi a Gallicano, in luogo ritenuto più onorevole.Ma, sebbene custodita con attenzione, non passarono ventiquattro ore che nuovamente fu ritrovata dove si era fatta vedere alla pastorella di Calomini. Conosciuto il volere di Maria con questo prodigio, nessuno ardì più rimuoverla dalla sua grotta.Si pensò quindi di costruire sul luogo una degna dimora e fu raccolto tanto denaro che tra il 1631 e il 1690 si edificò l'attuale Santuario,era tanta la popolarità della Madonna dell'eremita che vescovi e cardinali si portarono fino a lei per renderle onore .Come detto dunque la chiesa nacque e gli fu dato il nome di S. Maria ad Martyres.Gli eremiti ebbero cura del santuario fino al 1868, anno in cui i parroci dei paesi confinanti decisero di prendersi cura loro del Santuario mettendo praticamente al bando gli eremiti.Gli eremiti lasciarono dato che anche la loro principale prerogativa di pregare in solitudine era finita dal momento in cui la chiesa veniva aperta anche al culto popolare.La Diocesi di Massa quindi affidò la cura della chiesa ai sacerdoti.Gli eremiti abbandonarono mestamente il luogo dopo esservi stati in continuità per oltre cinque secoli.