venerdì 28 marzo 2014

"Il Chioccoron" il poeta che osò farsi beffa del re...

Luigi Prosperi nacque a Careggine nel 1832 era meglio conosciuto come “il Chioccoron”.Era di famiglia modesta e dopo aver frequentato la scuola si metteva (come molti altri suo coetanei dell'epoca) a lavorare la terra con i genitori. Ma già dai primissimi giorni di scuola il maestro vide in lui l'abilità nel comporre versi e la passione per la lettura addirittura diventò quasi maniacale,tanto che arrivava perfino a raccogliere pezzi di giornale trovati per strada.Ma purtroppo la grama esistenza lo portò a non proseguire gli studi,però la sua innata dote era rimasta e non mancava occasione che gli amici lo esortassero a “poetare” .Egli era talmente abile che riusciva a declamare a braccio, estemporaneamente anche versi piccanti ed abbastanza irriguardosi.Naturalmente non potevano sfuggire ai suoi versi le autorità politiche dell'epoca.Per questo rischiò più di una volta di rincorrere in qualche severa reprimenda come quando il sindaco e alcuni consiglieri erano a giocare a carte all'osteria nell'orario di lavoro declamò all'istante sonetti “lesivi alla loro immagine e al loro decoro” tant'è che fu spiccato un mandato di cattura,ma i carabinieri non avevano fatto i conti con la scaltrezza del Chioccoron che era fuggito nel bosco e raggiunta la cima di un colle cantò una quartina che ancora oggi si serba memoria 
“Son venuti gli angioletti
per portarmi alle prigioni
non pensavo i minchioni
ch'io passato avrei colletti”
Vignetta satirica dell'epoca
Fu poi perdonato.Ma il più bello e clamoroso doveva ancora venire...Altro che sindaco!Arrivò a toccare i quattro artefici dell'unità d'Italia:Vittorio Emanuele II,Cavour, Garibaldi e Mazzini.Stavolta non ci fu scampo :“Composizione gravemente denigratoria per l'onore della Patria stessa”e questa volta fu arrestato.La composizione del Chioccoron giunse perfino a Roma e addirittura fu pubblicata e riuscì a vendere molte copie e arrivò perfino nelle mani stesse di Sua Altezza il Re d'Italia Umberto I che volle convocare al Quirinale il Chioccoron. Si racconta che tra i rimbrotti del sovrano e le bugie del Prosperi ne scaturì un incontro tragicomico.Tra le menzogne che il Chioccoron che volle far bere al re ci fu quella di fargli credere di essere analfabeta,il re allora gli mostrò il componimento e li il Prosperi si sentì perduto.Ma l re dal carattere mite e bonario lo perdonò concedendogli la grazia e consegnandoli anche una banconota da 50 lire “Comprateci il pane per la famiglia” affermò Sua Maestà.Venditore ambulante il Choccoron prosegui la sua vita nella campagna garfagnina dove non mancava alle sue clienti di dedicare qualche sonetto.Prosperi mori nel 1907 a Fabbriche di Careggine (il paese adesso sommerso dal lago di Vagli) a seguito di un infezione contratta da una puntura di una spina. Il comune di Careggine in suo onore gli ha intitolato la biblioteca comunale:“Luigi Prosperi,il Chioccoron”